Chi sono

Mi presento

Il mio nome è Giovanna Carbone, sono psicologa e psicoterapeuta iscritta all’albo della Regione Emilia Romagna con numero 8242, sezione A.

Esercito la professione a Bologna, presso il mio studio in Via Amico Aspertini, 13.

Mi occupo di promozione del benessere e prevenzione del disagio, mi rivolgo a tutte le persone che sentono la necessità di un aiuto o un supporto al fine di migliorare il proprio modo di stare in contatto con sé e con gli altri, di lavorare, di vivere in famiglia. Lavoro con adolescenti, adulti e coppie.

Il mio lavoro si articola nel campo relazionale: ansia, dipendenza affettiva, problematiche di coppia, sessualità, genitorialità.

Seguo inoltre problematiche legate al comportamento alimentare, alla gestione del peso corporeo, aderenza al piano alimentare.

Nell’ottica di promozione del benessere, lavoro anche nell’ambito della formazione aziendale, nella produzione di corsi di formazione per la sezione wellness della sicurezza sul lavoro.

Il mio percorso formativo

Ho iniziato il mio percorso di crescita professionale a Roma, con la laurea triennale, per poi trasferirmi a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale. Successivamente, ho fatto pratica al Centro di Salute Mentale di Bologna e al reparto di psicologia clinica dell’Ospedale Bellaria, per poi sostenere e superare l’Esame di Stato e iscrivermi all’Albo degli Psicologi dell’Emilia-Romagna.

La mia formazione è proseguita con la scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia Biosistemica, un approccio che integra corpo e mente — sensazioni, percezioni, movimento — con il lavoro sulla parola. Parallelamente, ho maturato esperienza in ambito psiconcologico, all’Ospedale Bellaria e presso ANT Italia Onlus di Bologna. Ho inoltre lavorato nel supporto in lungodegenza, presso l’ospedale privato accreditato Villa Chiara di Casalecchio di Reno e la residenza psichiatrica Casa Mantovani di Bologna.

Nel dicembre 2021 ho conseguito il Master annuale in PNEI e Neuroscienze presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, un percorso che ha rafforzato la cornice scientifica del mio approccio biosistemico, integrando la prospettiva psiconeuroendocrinoimmunologica nella lettura del rapporto tra mente, corpo e salute.

Da gennaio 2026 sto completando una specializzazione annuale in sessuologia clinica per il conseguimento del titolo di sessuologa clinica – con certificazione prevista per marzo 2027 e futura iscrizione all’associazione Il Ponte. Questo percorso approfondisce in particolare la salute psicosessuale femminile e il trattamento del dolore pelvico cronico, un ambito a cui ho scelto di dedicare un approfondimento specifico all’interno del sito.

Attualmente svolgo la libera professione, in studio a Bologna, a domicilio e online.

Il mio approccio

Il mio approccio alla psicologia è di tipo psicocorporeo, di orientamento biosistemico-PNEI: un modo di lavorare che mette in relazione il corpo — attraverso sensazioni, percezioni, movimento — e il pensiero. In seduta, questo significa dare spazio, oltre alla parola, al respiro e alla consapevolezza corporea, per permettere alle emozioni di trovare espressione.

La finalità è la ricerca di un equilibrio tra interno ed esterno, per vivere nel benessere sia interiore che nella relazione con il mondo esterno — attraverso la comunicazione con l’altro e diversi canali espressivi. Un percorso di conoscenza di sé che, mettendosi in gioco con creatività, porta a un benessere fisico, psichico e relazionale, fino alla scoperta del piacere: il piacere di stare con se stessi, il piacere di stare con gli altri.

Dove ricevo

Studio: Via Amico Aspertini 13, Bologna. Ricevo anche a domicilio nella città e nella provincia di Bologna, e online per chi preferisce questa modalità o non risiede in zona.

Promozione del Benessere

Cosa significa, per te, stare bene? Benessere è equilibrio e armonia: è la capacità di affrontare le situazioni difficili con assertività e proattività. La resilienza è la capacità di trovare punti di forza in te stesso/a anche quando le condizioni sembrano avverse, generando un cambio di prospettiva sulla propria vita.

Investire sul proprio benessere psicofisico è una strategia di cura di sé, per una migliore gestione della propria vita in una prospettiva a lungo termine — un percorso di crescita personale, consapevolezza e migliore gestione delle difficoltà.

Se senti il bisogno di riprendere in mano la tua vita quotidiana, possiamo parlarne insieme.

Comportamento Alimentare

Anoressia, bulimia nervosa e binge eating sono i disturbi del comportamento alimentare più diffusi: comportano un’alterazione delle abitudini alimentari e un pensiero costantemente rivolto al peso e alle forme corporee. A questi si affianca, sempre più spesso, il binge drinking (abbuffata alcolica). Si sviluppano soprattutto in adolescenza, più frequentemente nelle donne ma con un aumento significativo anche negli uomini, e con un esordio sempre più precoce.

Chi ne soffre vive quasi sempre un’alterazione dell’immagine corporea: il modo in cui percepisce il proprio aspetto condiziona la vita più della propria immagine reale.

Lavoro anche con i genitori di bambini e bambine, per costruire insieme strategie di monitoraggio e un piano alimentare sostenibile, in un contesto in cui l’obesità infantile è in preoccupante aumento. Mi occupo inoltre di aderenza a un prospetto nutrizionale dettato da patologie come cardiopatie, celiachia o diabete, e della cosiddetta fame nervosa, dove a prevalere è un’emotività non adeguatamente gestita.

Se il tuo rapporto con il cibo ti sta creando sofferenza, scrivimi: possiamo capire insieme il percorso più adatto.

Stress e Ansia

Lo stress è una risposta fisiologica a stimolazioni che percepisci come eccessive, positive o negative, provenienti dall’ambiente esterno o interno: un matrimonio, una malattia, un esame, un parto, un nuovo lavoro, un lutto. Se riesci a gestire la situazione, i valori fisiologici tornano in equilibrio; se lo stress è frequente o proviene da più fonti contemporaneamente, il rischio è di sviluppare disturbi cardiovascolari, disturbi dell’umore o disturbi d’ansia.

L’ansia, di per sé, è uno stato fisiologico utile: ci mette in allerta rispetto a pericoli reali. Diventa disadattiva quando genera uno stato di tensione eccessivo e un’angoscia difficile da controllare. Il lavoro psicologico va nella direzione di riportare l’ansia percepita entro una soglia gestibile, prima che diventi patologica.

Se ansia o stress stanno limitando la tua quotidianità, possiamo lavorare insieme per ritrovare equilibrio.

Autostima, Assertività, Comunicazione

Cosa rende una comunicazione efficace? Partire da te stesso/a: da ciò che provi, dalle emozioni e dai pensieri che vivi, con consapevolezza. Da qui, facendo leva sulla fiducia nelle tue capacità, puoi trasmettere un messaggio che parte da “io mi sento” invece che da “tu sei”. Lavorare sulle proprie competenze comunicative può alleggerire molte conversazioni che, altrimenti, portano a risultati poco gratificanti.

Se senti che la comunicazione con gli altri ti costa più di quanto dovrebbe, è un buon punto da cui partire in un percorso.

Problematiche Relazionali e Affettive

Le relazioni con gli altri sono una grande risorsa: la loro qualità determina, in gran parte, il nostro senso di benessere. Una comunicazione poco efficace può portare a incomprensioni e conflitti; le aspettative irrealistiche possono deformare la percezione della realtà e dell’altro.

Nella coppia, i fattori di crisi possono essere molti: l’infedeltà, che non segna necessariamente la fine di un rapporto ma ne complica la serenità; la crisi di mezza età, che può far emergere insoddisfazioni latenti da anni; il lavoro, sia per eccesso di ambizione che per la sua perdita; la paura dell’intimità, che genera distanza emotiva; la paura dell’abbandono, che può portare a relazioni frustranti pur di non restare soli, o al contrario a una ricerca continua di nuovi partner. Il lavoro psicologico mira a ristabilire la fiducia in te stesso/a, nella coppia e negli altri, prendendoti cura della relazione in modo costruttivo.

Se una relazione ti sta facendo soffrire, non devi affrontarlo da solo/a.

Burnout Sociale e Lavorativo

Il burnout — letteralmente “surriscaldamento” — è una condizione di estremo stress causata dal contesto relazionale all’interno dell’attività lavorativa, che produce un logorio psichico ed emotivo capace di sfociare in apatia o demotivazione, con conseguenze su lavoro, famiglia e vita sociale. Un tempo associata alle professioni socio-assistenziali, oggi riguarda ogni categoria lavorativa, con un’incidenza maggiore in ruoli di grande responsabilità.

Le cause possono essere interne (una forte spinta ambiziosa) o esterne (richieste eccessive da parte del contesto lavorativo). Gli effetti possono includere trascuratezza della vita relazionale, distacco emotivo, difficoltà di concentrazione, insonnia, abuso di alcol o sostanze, disturbi sessuali.

Se ti riconosci in questi segnali, affrontarli per tempo fa la differenza.

Sessualità

La sessualità fa parte della vita, in ogni sua fase, e contribuisce a definire chi siamo. Non riguarda solo il comportamento sessuale in senso stretto, ma un’ampia gamma di aspetti: l’affettività e la costruzione delle relazioni fin dall’infanzia, lo sviluppo dell’identità sessuale e dei ruoli di genere in adolescenza, l’intimità e l’erotismo nell’età adulta, fino al benessere affettivo nella terza età, quando la sessualità resta parte integrante della qualità della vita.

La conoscenza e la consapevolezza corporea sono centrali: un corpo che sente, prova piacere e costruisce relazioni affettive favorisce la fiducia in sé e il rapporto con l’altro. Pensieri, fantasie, desideri e valori si intrecciano nella manifestazione di comportamenti e atteggiamenti, in un equilibrio che richiede spesso anche uno stato di rilassamento. Stress e tensione possono contribuire, insieme ad altri fattori psicologici e relazionali, a difficoltà come l’eiaculazione precoce o i disturbi dell’erezione nell’uomo, e a diverse forme di anorgasmia o dolore durante i rapporti nella donna.

Su quest’ultimo aspetto — il disagio e il dolore nella sfera psicosessuale femminile, incluso il dolore pelvico cronico — sto approfondendo una specializzazione dedicata: ne trovi una trattazione specifica nella sezione del sito interamente dedicata a questo tema.

Se la sfera della sessualità è fonte di disagio, per te o nella tua coppia, è un tema di cui si può e si deve parlare.

Lutto e Separazione

Nel lutto, così come nella separazione, si vive la perdita di una relazione significativa. Le emozioni che arrivano sono diverse e potenti, e la condizione di instabilità può sembrare senza fine — a volte sembra di impazzire, o di essere in un brutto sogno senza via d’uscita. Per quanto doloroso, tutto questo fa parte del processo che porta all’elaborazione della perdita: è fondamentale legittimarsi a provare ogni emozione che arriva.

In un primo momento si tende a negare l’accaduto; poi possono emergere senso di colpa, paura, rabbia — verso altri, verso chi non c’è più, o verso se stessi. Con la consapevolezza arrivano tristezza e dolore, e infine, con il tempo, l’accettazione: rabbia e tristezza lasciano gradualmente spazio al ricordo e alla tenerezza. È importante concederti il tempo per elaborare questa perdita, e lasciare che la rete di relazioni intorno a te ti sostenga.

Se stai attraversando un lutto o una separazione, non devi affrontarlo in solitudine.

Genitorialità

Con l’arrivo del primo/a figlio/a si diventa genitori — ma cosa significa, davvero, la genitorialità? È l’insieme di comportamenti volti alla cura responsabile del bambino: nutrirlo, proteggerlo, accudirlo, educarlo, dargli affetto e sostegno, promuoverne l’autonomia. La genitorialità non coincide necessariamente con il concepimento: è un progetto, un percorso non sempre lineare nel tempo, che coinvolge tanto la persona quanto la coppia genitoriale, e che richiede di adattare continuamente la propria visione di sé e il proprio stile educativo.

Il mio lavoro in quest’area ha spesso una finalità preventiva: aiutarti a riconoscere e valorizzare le risorse che tu e la tua famiglia già possedete, ma che a volte fate fatica a vedere o a usare.

Se la genitorialità ti sta mettendo alla prova, possiamo lavorarci insieme.