Dolore pelvico

Psicoterapia Biosistemica · PNEI · Neuroscienze

Il dolore pelvico non è solo nel corpo, e non è solo nella testa.

Sono la Dott.ssa Giovanna Carbone, psicologa e psicoterapeuta Biosistemica a Bologna. Da anni accompagno donne che convivono con dolore pelvico cronico verso un percorso che integra corpo, sistema nervoso ed emozioni — con il protocollo B.P.S.I., sviluppato per questo specifico ambito clinico.

respiro, regolazione, ascolto del corpo

Dott.ssa Giovanna Carbone
Bologna

Chi sono

Uno sguardo clinico, un ascolto accogliente

Sono psicologa e psicoterapeuta Biosistemica. Da anni approfondisco il dolore pelvico cronico femminile attraverso un modello che tiene insieme corpo, mente e sessualità, in un percorso di formazione continua che accompagna la mia pratica clinica.

  • Psicologa, Psicoterapeuta Biosistemica
  • Master in PNEI e Neuroscienze
  • In formazione in Sessuologia Clinica
  • Ideatrice del modello B.P.S.I. per il dolore pelvico cronico
  • Studio in presenza a Bologna, Via Amico Aspertini 13

Cosa si intende per dolore pelvico cronico

Dolore pelvico cronico: un unico sintomo, molte storie diverse

Il dolore pelvico cronico femminile si presenta in forme molto diverse tra loro, spesso intrecciate. Riconoscerne la complessità è il primo passo per un percorso di cura efficace.

EndometriosiDolore ciclico e cronico legato al tessuto endometriale ectopico.
VulvodiniaDolore vulvare persistente senza causa identificabile evidente.
VestibolodiniaDolore localizzato al vestibolo vulvare, spesso al contatto.
DispareuniaDolore genitale ricorrente durante o dopo i rapporti.
VaginismoContrazione involontaria della muscolatura pelvica che ostacola la penetrazione.
Cistite interstizialeSindrome della vescica dolorosa cronica.
Disfunzioni del pavimento pelvicoIpertono, ipotono o incoordinazione della muscolatura pelvica.
Sindrome del nervo pudendoNevralgia pudenda con dolore neuropatico pelvico.
FibromialgiaDolore diffuso cronico spesso associato a sensibilizzazione centrale.
Malattia infiammatoria pelvicaInfiammazione degli organi riproduttivi con possibili esiti cronici.
Fibromi uteriniFormazioni benigne che possono causare dolore e pressione pelvica.
Cisti ovaricheFormazioni ovariche talvolta responsabili di dolore pelvico.
Aderenze post-chirurgicheTessuto cicatriziale che può generare dolore cronico.
Colon irritabile (IBS)Disturbo funzionale intestinale spesso comorbido al dolore pelvico.
Emorroidi e ragadi analiCondizioni ano-rettali dolorose, spesso taciute per pudore.
ProctiteInfiammazione del retto con dolore e alterazioni funzionali.
Dolore pelvico post-partumDopo parto vaginale o cesareo, spesso sottovalutato nel post-partum.

Il modello B.P.S.I.

Un metodo che ascolta il corpo come sistema

Il dolore pelvico cronico coinvolge sistema nervoso, endocrino, immunitario, sessuale ed emotivo insieme. Per questo il lavoro clinico integra più letture, senza ridurre la persona a un solo modello.

B

Biosistemica

Lavoro corporeo e relazionale che restituisce al corpo la sua capacità di autoregolazione.

P

PNEI e Neuroscienze

La psiconeuroendocrinoimmunologia e le neuroscienze leggono il dolore come dialogo tra mente, ormoni, sistema immunitario e sensibilizzazione del sistema nervoso centrale.

S

Sessuologia clinica

Uno sguardo dedicato alla sfera sessuale, approfondito nel percorso di formazione in Sessuologia Clinica in corso.

I

Integrata

Le tre letture non restano separate: si integrano in un’unica cornice di cura, costruita sulla storia specifica di ogni persona.

Come lavoriamo insieme

Percorsi individuali e di gruppo, in presenza a Bologna

Ogni percorso viene costruito sulla storia specifica della persona, con la possibilità di lavorare da sole o all’interno di un piccolo gruppo di donne che condividono un vissuto simile.


Uno spazio dedicato a te

Colloqui individuali in presenza, a cadenza settimanale o quindicinale, per lavorare in profondità sul tuo dolore pelvico e sulla relazione con il tuo corpo.

  • Prima valutazione biosistemica e anamnestica
  • Lavoro corporeo e di regolazione del sistema nervoso
  • Spazio per la sfera emotiva, relazionale e sessuale

Richiedi informazioni

Studio · Via Amico Aspertini 13, Bologna

Non sei sola in questo percorso

Un piccolo gruppo di donne accompagnate insieme, per condividere vissuti spesso taciuti e costruire strumenti comuni di regolazione e consapevolezza corporea.

  • Gruppi a numero chiuso, in presenza a Bologna
  • Cicli di incontri a tema su specifiche condizioni
  • Spazio di condivisione guidato, non auto-gestito

Richiedi il calendario dei gruppi

Prossimo ciclo di gruppo · date su richiesta

Per ginecologi, ostetriche, fisioterapisti, urologi

Una collaborazione clinica tra professionisti

Il dolore pelvico cronico richiede spesso uno sguardo multidisciplinare. Se sei un/una collega sanitario/a, questo spazio è pensato per invii, confronto clinico e collaborazione.

Cosa propongo ai colleghi

Un canale diretto per l’invio di pazienti con dolore pelvico cronico che necessitano di un supporto psicoterapeutico integrato, oltre a momenti di confronto clinico sul protocollo B.P.S.I. e sull’approccio PNEI/neuroscientifico applicato a questi quadri.

Invio pazienti
Confronto clinico multidisciplinare
Approfondimenti su PNEI e dolore cronico
Rete professionale a Bologna
In presenza, a Bologna

Via Amico Aspertini 13, Bologna

Percorsi individuali e di gruppo svolti esclusivamente in presenza, in uno studio pensato per accogliere.

Contatti

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Scegli il canale che preferisci: ti risponderò personalmente per organizzare un primo contatto.

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Per richieste di percorso individuale, di gruppo o collaborazioni professionali.

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Dott.ssa Giovanna Carbone

Psicologa · Psicoterapeuta Biosistemica

Master in PNEI e Neuroscienze

In formazione in Sessuologia Clinica

Studio

Via Amico Aspertini 13, Bologna

Web

giovannacarbone.net

Le informazioni condivise tramite questo modulo sono riservate e utilizzate esclusivamente per organizzare un primo contatto.

Promozione del Benessere

Cosa significa, per te, stare bene? Benessere è equilibrio e armonia: è la capacità di affrontare le situazioni difficili con assertività e proattività. La resilienza è la capacità di trovare punti di forza in te stesso/a anche quando le condizioni sembrano avverse, generando un cambio di prospettiva sulla propria vita.

Investire sul proprio benessere psicofisico è una strategia di cura di sé, per una migliore gestione della propria vita in una prospettiva a lungo termine — un percorso di crescita personale, consapevolezza e migliore gestione delle difficoltà.

Se senti il bisogno di riprendere in mano la tua vita quotidiana, possiamo parlarne insieme.

Comportamento Alimentare

Anoressia, bulimia nervosa e binge eating sono i disturbi del comportamento alimentare più diffusi: comportano un’alterazione delle abitudini alimentari e un pensiero costantemente rivolto al peso e alle forme corporee. A questi si affianca, sempre più spesso, il binge drinking (abbuffata alcolica). Si sviluppano soprattutto in adolescenza, più frequentemente nelle donne ma con un aumento significativo anche negli uomini, e con un esordio sempre più precoce.

Chi ne soffre vive quasi sempre un’alterazione dell’immagine corporea: il modo in cui percepisce il proprio aspetto condiziona la vita più della propria immagine reale.

Lavoro anche con i genitori di bambini e bambine, per costruire insieme strategie di monitoraggio e un piano alimentare sostenibile, in un contesto in cui l’obesità infantile è in preoccupante aumento. Mi occupo inoltre di aderenza a un prospetto nutrizionale dettato da patologie come cardiopatie, celiachia o diabete, e della cosiddetta fame nervosa, dove a prevalere è un’emotività non adeguatamente gestita.

Se il tuo rapporto con il cibo ti sta creando sofferenza, scrivimi: possiamo capire insieme il percorso più adatto.

Stress e Ansia

Lo stress è una risposta fisiologica a stimolazioni che percepisci come eccessive, positive o negative, provenienti dall’ambiente esterno o interno: un matrimonio, una malattia, un esame, un parto, un nuovo lavoro, un lutto. Se riesci a gestire la situazione, i valori fisiologici tornano in equilibrio; se lo stress è frequente o proviene da più fonti contemporaneamente, il rischio è di sviluppare disturbi cardiovascolari, disturbi dell’umore o disturbi d’ansia.

L’ansia, di per sé, è uno stato fisiologico utile: ci mette in allerta rispetto a pericoli reali. Diventa disadattiva quando genera uno stato di tensione eccessivo e un’angoscia difficile da controllare. Il lavoro psicologico va nella direzione di riportare l’ansia percepita entro una soglia gestibile, prima che diventi patologica.

Se ansia o stress stanno limitando la tua quotidianità, possiamo lavorare insieme per ritrovare equilibrio.

Autostima, Assertività, Comunicazione

Cosa rende una comunicazione efficace? Partire da te stesso/a: da ciò che provi, dalle emozioni e dai pensieri che vivi, con consapevolezza. Da qui, facendo leva sulla fiducia nelle tue capacità, puoi trasmettere un messaggio che parte da “io mi sento” invece che da “tu sei”. Lavorare sulle proprie competenze comunicative può alleggerire molte conversazioni che, altrimenti, portano a risultati poco gratificanti.

Se senti che la comunicazione con gli altri ti costa più di quanto dovrebbe, è un buon punto da cui partire in un percorso.

Problematiche Relazionali e Affettive

Le relazioni con gli altri sono una grande risorsa: la loro qualità determina, in gran parte, il nostro senso di benessere. Una comunicazione poco efficace può portare a incomprensioni e conflitti; le aspettative irrealistiche possono deformare la percezione della realtà e dell’altro.

Nella coppia, i fattori di crisi possono essere molti: l’infedeltà, che non segna necessariamente la fine di un rapporto ma ne complica la serenità; la crisi di mezza età, che può far emergere insoddisfazioni latenti da anni; il lavoro, sia per eccesso di ambizione che per la sua perdita; la paura dell’intimità, che genera distanza emotiva; la paura dell’abbandono, che può portare a relazioni frustranti pur di non restare soli, o al contrario a una ricerca continua di nuovi partner. Il lavoro psicologico mira a ristabilire la fiducia in te stesso/a, nella coppia e negli altri, prendendoti cura della relazione in modo costruttivo.

Se una relazione ti sta facendo soffrire, non devi affrontarlo da solo/a.

Burnout Sociale e Lavorativo

Il burnout — letteralmente “surriscaldamento” — è una condizione di estremo stress causata dal contesto relazionale all’interno dell’attività lavorativa, che produce un logorio psichico ed emotivo capace di sfociare in apatia o demotivazione, con conseguenze su lavoro, famiglia e vita sociale. Un tempo associata alle professioni socio-assistenziali, oggi riguarda ogni categoria lavorativa, con un’incidenza maggiore in ruoli di grande responsabilità.

Le cause possono essere interne (una forte spinta ambiziosa) o esterne (richieste eccessive da parte del contesto lavorativo). Gli effetti possono includere trascuratezza della vita relazionale, distacco emotivo, difficoltà di concentrazione, insonnia, abuso di alcol o sostanze, disturbi sessuali.

Se ti riconosci in questi segnali, affrontarli per tempo fa la differenza.

Sessualità

La sessualità fa parte della vita, in ogni sua fase, e contribuisce a definire chi siamo. Non riguarda solo il comportamento sessuale in senso stretto, ma un’ampia gamma di aspetti: l’affettività e la costruzione delle relazioni fin dall’infanzia, lo sviluppo dell’identità sessuale e dei ruoli di genere in adolescenza, l’intimità e l’erotismo nell’età adulta, fino al benessere affettivo nella terza età, quando la sessualità resta parte integrante della qualità della vita.

La conoscenza e la consapevolezza corporea sono centrali: un corpo che sente, prova piacere e costruisce relazioni affettive favorisce la fiducia in sé e il rapporto con l’altro. Pensieri, fantasie, desideri e valori si intrecciano nella manifestazione di comportamenti e atteggiamenti, in un equilibrio che richiede spesso anche uno stato di rilassamento. Stress e tensione possono contribuire, insieme ad altri fattori psicologici e relazionali, a difficoltà come l’eiaculazione precoce o i disturbi dell’erezione nell’uomo, e a diverse forme di anorgasmia o dolore durante i rapporti nella donna.

Su quest’ultimo aspetto — il disagio e il dolore nella sfera psicosessuale femminile, incluso il dolore pelvico cronico — sto approfondendo una specializzazione dedicata: ne trovi una trattazione specifica nella sezione del sito interamente dedicata a questo tema.

Se la sfera della sessualità è fonte di disagio, per te o nella tua coppia, è un tema di cui si può e si deve parlare.

Lutto e Separazione

Nel lutto, così come nella separazione, si vive la perdita di una relazione significativa. Le emozioni che arrivano sono diverse e potenti, e la condizione di instabilità può sembrare senza fine — a volte sembra di impazzire, o di essere in un brutto sogno senza via d’uscita. Per quanto doloroso, tutto questo fa parte del processo che porta all’elaborazione della perdita: è fondamentale legittimarsi a provare ogni emozione che arriva.

In un primo momento si tende a negare l’accaduto; poi possono emergere senso di colpa, paura, rabbia — verso altri, verso chi non c’è più, o verso se stessi. Con la consapevolezza arrivano tristezza e dolore, e infine, con il tempo, l’accettazione: rabbia e tristezza lasciano gradualmente spazio al ricordo e alla tenerezza. È importante concederti il tempo per elaborare questa perdita, e lasciare che la rete di relazioni intorno a te ti sostenga.

Se stai attraversando un lutto o una separazione, non devi affrontarlo in solitudine.

Genitorialità

Con l’arrivo del primo/a figlio/a si diventa genitori — ma cosa significa, davvero, la genitorialità? È l’insieme di comportamenti volti alla cura responsabile del bambino: nutrirlo, proteggerlo, accudirlo, educarlo, dargli affetto e sostegno, promuoverne l’autonomia. La genitorialità non coincide necessariamente con il concepimento: è un progetto, un percorso non sempre lineare nel tempo, che coinvolge tanto la persona quanto la coppia genitoriale, e che richiede di adattare continuamente la propria visione di sé e il proprio stile educativo.

Il mio lavoro in quest’area ha spesso una finalità preventiva: aiutarti a riconoscere e valorizzare le risorse che tu e la tua famiglia già possedete, ma che a volte fate fatica a vedere o a usare.

Se la genitorialità ti sta mettendo alla prova, possiamo lavorarci insieme.